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Le parole di Re Artù ai microfoni di TuttoSalernitana.

 

Due anni trascorsi a Salerno, altrettanti passati a Napoli. Arturo Di NapoliRe Artù, appartiene a quel ristretto gruppo di uomini di calcio che in carriera ha conosciuto sia il colore azzurro che quello granata. Domenica, dunque, quella dell’Arechi tra Salernitana Napoli non sarà una partita come le altre.

Arturo Di Napoli, detto Re Artù: ci parli dei ricordi che conserva delle sue esperienze con Napoli e Salernitana.

“Sono due città in cui ho vissuto bellissimi momenti. Con Napoli ho un legame che parte dalla mia adolescenza, nel tempo poi mi sono innamorato anche di Salerno. Ma credo che ci sia una certa reciprocità: con Salerno è nato un rapporto meraviglioso, una città che oggi frequento molto di più rispetto a Napoli. Mi sento un salernitano di adozione, la considero casa mia”.

Venendo alla sfida di domenica: la formazione di Spalletti ci arriva con lo strafavore dei pronostici, ma sarà davvero una partita così facile?

“Partite facili non ne esistono, per nessuno. Se il Napoli pensa di venire a Salerno a fare una passeggiata, rischia di passare un brutto pomeriggio. Si sa che a Salerno questa partita la sentono molto, se ne parlava già da prima dell’inizio di questa settimana. Se il Napoli gioca da Napoli, è chiaro che le difficoltà della Salernitana aumenteranno. È un match più complicato per i granata, non c’è dubbio, ma partite facili non esistono”.

Il Napoli quest’anno ha un’arma micidiale a disposizione, che l’anno scorso ha avuto a metà: Victor Osimhen. Come si ferma un attaccante del genere?

“Il problema non sarà solo Osimhen, ma anche Mertens, Insigne e tutto il resto del pacchetto offensivo. Hanno giocatori in panchina di livello assoluto. Il Napoli è una squadra che nel collettivo è molto funzionale ai codici tattici di Spalletti, è una squadra che subisce poco. Una vera macchina da guerra, parlano i numeri. Le grandi corazzate si basano anche sulle grandi difese, come quella degli azzurri. Il problema quindi non sarà solo il nigeriano, ma tutto il collettivo può creare problemi ai granata. La Salernitana deve buttare il cuore oltre l’ostacolo: da questa partita ne esce assolutamente vincente, perché non è col Napoli che bisogna trovare punti. Bisogna vedere però come se ne uscirà, da questa partita. Sul piano delle motivazioni, gli uomini di Colantuono partono meglio: è un match che non ha neanche bisogno di essere preparato”.

Da un attaccante all’altro, Simy è la delusione più grande di questo avvio di stagione per i granata?

“Simy è stato penalizzato dall’essere arrivato tardi a Salerno. È uno che, per caratteristiche fisiche, ha bisogno di giocare più degli altri per trovare la forma migliore. I numeri parlano per lui, è un giocatore che alla lunga verrà fuori, di questo ne sono certo. A fine stagione avrà fatto ciò che ha sempre fatto. Sono sicuro che non sarà una delusione, ma bisogna avere la pazienza di attenderlo. Consiglio vivamente di pazientare, farà grandi cose”.

Si aspetta di vederlo titolare contro il Napoli?

“Colantuono ha in mano la situazione chiara, allena i suoi ragazzi quotidianamente. Non posso intervenire su questo, ma so che Simy è un patrimonio della società. È stato pagato una cifra importante, per quella che l’economia di una società come la Salernitana. Vale quindi la pena aspettarlo e metterlo nelle condizioni ideali di esprimersi al meglio. Penso che sia un bene per tutti. Il ragazzo ha grandi qualità, come ho già detto per la ua conformità fisica ha bisogno di tempo per raggiungere il 100% della forma. Dopodiché sarà devastante, non lo dico solo io ma anche chi lo ha allenato, come Serse Cosmi. Quando parte non lo ferma più nessuno, quindi dobbiamo fidarci delle parole di chi lo ha avuto”.

Quanto può essere penalizzante per il Napoli non avere al seguito i propri tifosi? Dato che ci aspettiamo un Arechi gremito, con quasi 20 mila spettatori granata…

“Questi numeri fanno sorridere, vedere gente allo stadio vuol dire che pian piano stiamo tornando alla normalità. Il Napoli è una squadra forte, è chiaro che non avere i propri tifosi al seguito può essere penalizzante per tutti. Specie per le squadre del Sud. Alla base però c’è che il Napoli, in questo momento, ha numeri impressionanti ed è la miglior squadra del campionato. Si vede che puntano alla conquista del titolo: si è creata quell’atmosfera per poterci puntare fino in fondo. Sarà un bel derby, mi auguro che in qualche modo la Salernitana riesca a fare punti”.

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