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Dopo il Benevento, parole che fanno rumore

Le parole di Golemic arrivano subito dopo il confronto con il Benevento e lasciano il segno. Non sono dichiarazioni banali, anzi raccontano uno stato d’animo preciso. Il difensore analizza la partita, ma guarda soprattutto avanti. Il messaggio è chiaro. La stagione non è finita.

C’è un passaggio, però, che colpisce più degli altri. Non riguarda la partita appena giocata. Riguarda quello che può succedere adesso. Ed è lì che cambia tutto.

La convinzione resta, nonostante tutto

La squadra sa di avere ancora margine. Nonostante le difficoltà, il gruppo continua a crederci. E questo emerge con forza dalle parole del difensore.

Il momento non è semplice, ma la direzione resta definita. Servono punti. Servono risultati. E soprattutto serve continuità.

Il dettaglio che pesa, però, è un altro. La capacità di trasformare gli episodi. Ed è proprio su questo che si gioca tutto.

Le parole di Golemic

Golemic non si nasconde e analizza la situazione senza giri di parole:

“Queste gare si decidono con un episodio. Ed è capitato a loro quello favorevole. Dobbiamo essere positivi, non mollare e guardare la possibilità playoff dove dobbiamo prepararci bene. Ci saranno squadre forti e va acquisita la capacità di trasformare gli episodi a nostro favore. L’abbiamo preparata bene anche se da fuori sembra che siamo lenti ma siamo una squadra che deve soffrire e sfruttare la minima occasione.
Non è finito niente e con lavoro duro possiamo dire la nostra. Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo come l’inizio di campionato. Io ci credo ancora. Ora dobbiamo fare nove punti nelle ultime tre. Qualsiasi posto poi conta poco, conta vincere playoff. Questioni societarie? Ci interessa poco, leggiamo dai giornali quello che leggete voi. Il direttore ci tiene lontano da dei discorsi. Abbiamo la sensazione che il pallone pesi, invece dobbiamo prenderci le nostre responsabilità senza avere la paura di sbagliare perchè l’errore fa parte del gioco e del percorso.
Quello che viviamo durante la settimana ci porta a pensare anzitutto alla solidità difensiva, anche la gara di oggi l’abbiamo preparata in questo modo. Io continuo a pensare che siamo una buona squadra e che dobbiamo soltanto provare a trasmettere il nostro entusiasmo alla gente per riportarla dalla nostra parte, ricordandoci quanto era bello nei primi mesi gioire con la nostra gente.
Ora pensiamo a vincere le prossime tre partite, non sappiamo a che posto arriveremo ma non dipende da noi. Il terzo posto ti avvantaggia, ma non significa automaticamente andare in B. Chi ha un carattere forte deve trascinare il gruppo, sono gli esperti a dover spingere assieme al mister che è il nostro leader. Col ritorno di Inglese saremo ancora più competitivi”.

Il punto vero è uno solo

Il messaggio che arriva è diretto. La squadra non si arrende. Anzi, rilancia.

Il focus si sposta sui playoff. E qui cambia la prospettiva. Non conta solo la posizione finale. Conta arrivarci pronti.

Inoltre, emerge un altro aspetto importante. La gestione mentale. Il peso del pallone, la paura di sbagliare. Tutti elementi che incidono.

Adesso si decide tutto

Le prossime tre partite diventano decisive. Non ci sono alternative. Servono nove punti.

La classifica conta, ma fino a un certo punto. Il vero obiettivo resta uno. Arrivare ai playoff con convinzione e forma.

E proprio qui torna il concetto centrale. Gli episodi. Perché, come dice Golemic , spesso fanno la differenza. E stavolta devono girare dalla parte giusta.