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La partita Salernitana Foggia arriva in un momento in cui ogni scelta pesa più del solito. Non conta solo mettere in campo i migliori. Conta anche gestire diffide, energie e dettagli che, a questo punto della stagione, possono spostare davvero tutto. Ed è proprio per questo che Serse Cosmi, alla vigilia, si porta dietro più di un dubbio.

La novità più importante riguarda Ismail Achik. L’esterno offensivo va verso una maglia da titolare e, salvo sorprese, dovrebbe partire dall’inizio al posto di Andrea Ferraris. Non è una scelta casuale. Ferraris è in diffida e un’ammonizione gli farebbe saltare il primo turno dei playoff. Perciò l’idea di preservarlo prende quota e, allo stesso tempo, permette alla Salernitana di non rinunciare alla qualità davanti.

Achik in crescita, Ferraris osserva

Il segnale è chiaro. Achik si candida seriamente a un posto da titolare in una gara che richiede coraggio, ma anche testa. La sua presenza darebbe freschezza e imprevedibilità alla manovra offensiva. Inoltre consentirebbe a Cosmi di gestire con più prudenza Ferraris, che in questo momento rappresenta un rischio concreto sul piano disciplinare.

Il punto, però, è un altro. Questa non sembra una semplice rotazione. Sembra piuttosto una scelta ragionata, figlia del momento e della necessità di arrivare ai playoff senza perdere pedine importanti. Ecco perché il possibile sorpasso di Achik assume un peso ancora maggiore.

In mezzo De Boer c’è, poi il vero ballottaggio

Se davanti il quadro si sta chiarendo, a centrocampo resta una zona ancora aperta. Una certezza, però, sembra esserci: Kees De Boer appare in vantaggio per una maglia. Attorno a lui ruotano le valutazioni più delicate, perché Cosmi cerca equilibrio, corsa e anche una certa fisicità.

Ed è qui che entra in scena Emmanuel Gyabuaa. Il centrocampista spinge per partire dal primo minuto e insidia da vicino Mattia Tascone. La sensazione è che il tecnico stia valutando soprattutto il tipo di partita che immagina. Se servirà più struttura e più forza nei duelli, allora Gyabuaa può davvero trovare spazio dal primo minuto.

Sulle fasce resta tutto aperto

Anche sulle corsie esterne i giochi non sono chiusi. Eddy Cabianca, Gianluca Longobardi e Quirini si contendono due maglie, in una corsa che resta apertissima fino all’ultimo. In questo caso non conta solo la spinta. Conta anche la duttilità, perché una partita sporca e tesa può chiedere letture diverse nel corso dei novanta minuti.

Tra i tre, Cabianca offre anche una soluzione utile in chiave difensiva. Ed è proprio questo dettaglio a poter incidere sulle scelte finali di Cosmi. Quando una gara si decide sugli episodi, avere in campo un giocatore capace di adattarsi può fare la differenza.

Cosmi pensa anche ai playoff

La Salernitana, insomma, non prepara solo la sfida di Foggia. Prepara anche quello che viene dopo. E allora ogni ammonizione evitata, ogni scelta di gestione e ogni cambio di formazione acquistano un significato più profondo. Cosmi lo sa bene e per questo valuterà tutto fino all’ultimo momento.

Dentro questa vigilia c’è un messaggio abbastanza chiaro: Achik sale, Ferraris rischia di partire fuori, De Boer resta davanti nelle gerarchie, mentre Gyabuaa, Tascone, Cabianca, Longobardi e Quirini si giocano gli ultimi posti ancora in discussione. Il resto lo dirà il campo, ma le prove della vigilia raccontano già molto.